25 nuovi siti aggiunti alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 29 luglio 2026
25 nuovi siti aggiunti alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO
Scena della 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Busan, Repubblica di Corea. (25 luglio 2026 - Xinhua/Yao Qilin)

Martedì 28 luglio l'UNESCO ha annunciato l'iscrizione di 25 nuovi siti nella Lista del Patrimonio Mondiale durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, in corso a Busan, Repubblica di Corea.

Secondo l'UNESCO, i nuovi siti iscritti comprendono 19 beni culturali, cinque naturali e uno misto, portando il numero complessivo dei siti del Patrimonio Mondiale a 1.273.

Tre beni sono stati iscritti secondo una procedura d'emergenza: il Paesaggio migratorio di Boma-Badingilo in Sudan del Sud, i Castelli del Monte Amel in Libano e Sebastia in Palestina. Tutti e tre figurano anche tra i sei siti aggiunti quest'anno alla Lista del Patrimonio Mondiale in pericolo.

"Il ricorso a questo meccanismo per tre siti in un'unica sessione sottolinea il numero crescente di beni del patrimonio minacciati in regioni colpite da conflitti e instabilità, e riflette la determinazione del Comitato a estendere la protezione e il riconoscimento internazionali prima che sia troppo tardi", ha dichiarato l'UNESCO.

La sessione ha inoltre segnato le prime iscrizioni nella Lista del Patrimonio Mondiale per le Comore, São Tomé e Príncipe e il Sudan del Sud. Di conseguenza, il numero di Stati parte della Convenzione sul Patrimonio Mondiale privi di beni iscritti è sceso a 23 su un totale di 196 Stati parte.

Uno degli eventi salienti della sessione è stato l'iscrizione delle "Spiagge dello sbarco in Normandia, 1944" (Francia) come sito della memoria. Dal 2023, la Lista del Patrimonio Mondiale include questa categoria per riconoscere luoghi associati a eventi che i Paesi e le loro comunità desiderano commemorare.

Il Comitato ha inoltre iscritto diversi beni culturali di rilievo, tra cui i siti dell'industria della porcellana artigianale di Jingdezhen, in Cina. Situato nella provincia del Jiangxi, nella Cina orientale, il bene comprende cinque aree che, nel loro insieme, illustrano l'evoluzione dell'industria della porcellana artigianale di Jingdezhen dal X al XIX secolo. Tale iscrizione colma una lacuna di lunga data nella Lista del Patrimonio Mondiale per quanto riguarda il patrimonio legato alla porcellana e porta a 61 il numero complessivo dei siti cinesi inclusi nella Lista.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale è uno dei due organi direttivi della Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale. Esso è responsabile dell'attuazione della Convenzione, dell'esame delle candidature per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale e del monitoraggio dello stato di conservazione dei beni già iscritti.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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