Colloquio tra Xi Jinping e Abdullah II di Giordania

(CRI Online)martedì 25 agosto 2026
Colloquio tra Xi Jinping e Abdullah II di Giordania
(24 agosto 2026 - Xinhua/Li Xiang)

Nel pomeriggio del 24 agosto il Presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio nella Grande Sala del Popolo a Beijing con il re Abdullah II di Giordania, in Cina per una visita di Stato.

Xi Jinping ha sottolineato che, dall'avvio delle relazioni diplomatiche, Cina e Giordania si sono sempre trattate con rispetto reciproco e su un piano di parità, portando avanti una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Di fronte a uno scenario internazionale e regionale caratterizzato dall'intreccio di cambiamenti e turbolenze, costruire un rapporto bilaterale più ricco di contenuti e più dinamico risponde alle aspettative dei due popoli e si iscrive nella tendenza dei Paesi del Sud globale a rafforzarsi attraverso l'unità. Le due parti devono portare avanti la storica amicizia, accrescere la fiducia strategica reciproca, approfondire la cooperazione di mutuo beneficio e intensificare il coordinamento in sede multilaterale, così da sviluppare ulteriormente il partenariato strategico tra i due Paesi e contribuire alla pace, alla stabilità e alla prosperità della regione.

La Cina, ha proseguito Xi Jinping, attribuisce grande importanza al ruolo che la Giordania svolge nella regione, e la cooperazione tra i due Paesi è per sua natura reciprocamente vantaggiosa e orientata a risultati proficui per entrambi. Occorre approfondire il coordinamento delle rispettive strategie di sviluppo, rafforzare la collaborazione nei settori tradizionali come l'economia e il commercio, le infrastrutture, i trasporti e le risorse minerarie, e individuare nuovi ambiti di crescita nell'economia digitale, nell'intelligenza artificiale e nell'energia verde. La Cina è pronta a lavorare con la Giordania per dare attuazione alle quattro iniziative globali, rafforzare il coordinamento nell'ambito delle Nazioni Unite e delle altre istituzioni multilaterali e difendere insieme il sistema internazionale incentrato sull'ONU e l'ordine internazionale fondato sul diritto internazionale, promuovendo la costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso.

Abdullah II ha affermato che la Cina è un grande Paese e che i risultati di sviluppo conseguiti sotto la guida del Presidente Xi Jinping suscitano ammirazione. La Giordania, ha aggiunto, aderisce fermamente al principio di una sola Cina e considera Taiwan parte integrante del territorio cinese. Inoltre, valuta molto positivamente le quattro iniziative globali proposte da Xi Jinping e auspica che la Cina svolga un ruolo di primo piano sulla scena mondiale.

I due capi di Stato hanno poi avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente. La Cina, ha ricordato Xi Jinping, sostiene da sempre la necessità di un cessate il fuoco completo, della fine delle ostilità e la risoluzione delle controversie con strumenti politici e diplomatici, nella convinzione che vadano rispettate la sovranità e la sicurezza dei Paesi della regione, Giordania compresa. La questione palestinese, ha aggiunto, è il cuore della questione mediorientale, e la sua soluzione passa per quattro principi:

Primo, è necessario perseguire una soluzione politica, tenendo ferma la direzione della "soluzione dei due Stati", favorendo la ripresa dei negoziati tra Palestina e Israele e realizzando quanto prima la creazione di uno Stato palestinese indipendente.

Secondo, è necessario attenersi al principio secondo cui la Palestina deve essere governata dai palestinesi, portando avanti l'amministrazione della Cisgiordania e la ricostruzione di Gaza nel dopoguerra.

Terzo, è necessario attenersi al principio umanitario. La comunità internazionale, e in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, deve assumersi concretamente le proprie responsabilità, proteggere la sicurezza dei civili, garantire gli aiuti umanitari e porre fine alla catastrofe umanitaria.

Quarto, è necessario sostenere l'equità e la giustizia, assumendo il diritto internazionale come fondamento, affrontando tanto le cause profonde quanto le manifestazioni del conflitto e procedendo con azioni concrete, così da promuovere quanto prima una soluzione complessiva, giusta e duratura della questione palestinese.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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