Manufatti secolari testimoniano i vivaci scambi culturali tra Cina e Italia (5)

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 02 settembre 2026
Manufatti secolari testimoniano i vivaci scambi culturali tra Cina e Italia
Persone visitano la mostra "Crown of Glory: 18th-Century Italian Court Treasures from the House of Savoy" presso il Museo di Tianjin, a Tianjin. (2 luglio 2026 – Xinhua)

La seta e i motivi decorativi cinesi trovarono spazio nell'arte delle corti europee del XVIII secolo, mentre il gusto e il design europei entrarono in contatto con la porcellana cinese.

Presso il Museo di Tianjin, una mostra che espone oltre 150 manufatti italiani offre uno spaccato vivido dei ricchi scambi culturali avvenuti secoli fa tra Cina e Italia.

Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin, dal Museo d'Arte Digitale di Tianjin e dal Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, la mostra "Crown of Glory: 18th-Century Italian Court Treasures from the House of Savoy", si è svolta dal 10 febbraio al 31 agosto. L'esposizione presenta tesori secolari appartenuti a Casa Savoia, una delle casate reali più influenti d'Italia tra il XVII e il XVIII secolo.

Più che limitarsi a mostrare lo splendore della corte reale italiana, la mostra ripercorre come l'arte e l'artigianato cinesi abbiano influenzato il gusto europeo e come gli artigiani cinesi, a loro volta, abbiano risposto alla domanda europea, offrendo una finestra sull'interazione culturale tra Oriente e Occidente.

Tra il XVII e il XVIII secolo, porcellane, sete, lacche e altri manufatti cinesi caratterizzati da una distintiva estetica orientale divennero sempre più popolari in Europa. Resoconti di viaggio, immagini di popoli e paesaggi esotici e motivi decorativi di ispirazione cinese plasmarono ulteriormente la percezione europea dell'Oriente. Una passione senza precedenti per l'arte e il design in stile cinese, nota come "chinoiserie", si diffuse nella società e nelle corti europee, lasciando un'impronta duratura sull'arte e sull'estetica occidentali.

I consumatori europei interpretavano i motivi su porcellane, sete e lacche cinesi come rappresentazioni della vita in Cina, mentre gli artigiani cinesi cercavano di soddisfare il gusto europeo nella scelta e nella creazione dei disegni per le porcellane. "Questi scambi non rappresentavano solo un movimento di merci, ma anche un'interazione tra estetica, artigianato e immaginario culturale", ha affermato Yan Guodong, preside della Facoltà di Lingue Straniere dell'Università Nankai ed esperto di storia degli scambi culturali tra la Cina e l'estero.

Finora, la mostra ha attirato oltre 24.000 visitatori.

Per Giovanni Carlo Federico Villa, direttore del Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, il viaggio di questi manufatti, attraverso montagne e mari fino alla Cina, racconta una storia che va ben oltre la bellezza artistica. "Questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra antiche civiltà, ma offrono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia, rafforzando ulteriormente i legami tra i nostri popoli", ha affermato Villa.

Massimo Ambrosetti, ambasciatore d'Italia in Cina, ha sottolineato come la mostra riveli la profonda influenza dell'arte cinese sull'estetica europea delle "chinoiserie" e sull'industria della porcellana nel XVIII secolo, testimoniando il reciproco arricchimento tra le culture e le arti cinese e italiana. Ha inoltre espresso l'auspicio che gli scambi culturali tra Cina e Italia continuino a intensificarsi, portando benefici duraturi.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto