Cairo, colloquio tra Xi Jinping e Abdel Fattah al-Sisi

(CRI Online)giovedì 03 settembre 2026
Cairo, colloquio tra Xi Jinping e Abdel Fattah al-Sisi
(2 settembre 2026 - Xinhua/Yin Bogu)

Nella mattinata del 2 settembre, ora locale al Cairo, presso il Palazzo del Sole, il Presidente cinese, Xi Jinping, e il suo omologo egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, hanno tenuto un colloquio.

Durante l'incontro, Xi Jinping ha ricordato che nel 1956 l'Egitto fu tra i primi paesi arabi e africani ad allacciare relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese. I leader della vecchia generazione delle due nazioni, insieme ai loro popoli, lottarono fianco a fianco sulla via dell'indipendenza nazionale e della lotta contro l'imperialismo e il colonialismo, forgiando un'amicizia profonda e incrollabile. In settant'anni di un cammino attraverso vento e pioggia, si sono sviluppate e consolidate le caratteristiche distintive delle relazioni sino-egiziane: parità e fiducia reciproca, amicizia e scambio reciproco, solidarietà, e cooperazione per il vantaggio reciproco. Negli ultimi anni, sotto la guida comune dei capi di Stato dei due paesi, il partenariato strategico globale sino-egiziano ha prodotto un grande salto in avanti.

Xi Jinping ha sottolineato che Cina ed Egitto devono, in primo luogo, sostenersi a vicenda con fermezza, mantenere un ritmo elevato di scambi ad alto livello, intensificare la cooperazione e gli scambi in tutti i settori e a tutti i livelli, rafforzando lo scambio di esperienze nella governance nazionale. In secondo luogo occorre promuovere la cooperazione reciprocamente vantaggiosa, potenziare il coordinamento delle strategie di sviluppo, valorizzare il potenziale di cooperazione nei settori tradizionali quali infrastrutture, energia elettrica, agricoltura e tecnologie della comunicazione, e creare nuovi punti di eccellenza nella cooperazione nei settori dell'energia verde, dei veicoli elettrici, dell'aerospaziale, dell'economia digitale e delle tecnologie agricole moderne. Terzo, bisogna favorire gli scambi culturali e interpersonali, estendendo a tutto campo la cooperazione e gli scambi in ambito culturale, educativo, scientifico e tecnologico, sanitario e sportivo, ampliando gli scambi personali e accrescendo la comprensione reciproca tra i popoli. Quarto, occorre rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza, combattere congiuntamente la criminalità transnazionale, approfondire la cooperazione internazionale nella lotta alla corruzione, sostenere fermamente gli sforzi reciproci nella lotta al terrorismo e salvaguardare la sicurezza comune dei due paesi. Quinto, è necessario potenziare il coordinamento multilaterale internazionale, intensificando ulteriormente il coordinamento e la sinergia in sedi multilaterali come le Nazioni Unite e i BRICS, promuovendo insieme la costruzione del Forum di Cooperazione Cina-Paesi Arabi e del Forum di Cooperazione Cina-Africa, opponendosi congiuntamente all'unilateralismo e alla prepotenza, e lavorando così per una governance globale più giusta ed equa.

Dal canto suo, il presidente egiziano ha dichiarato di voler accogliere calorosamente il Presidente cinese Xi Jinping in storica visita di Stato in Egitto per il 70°anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Dall'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Egitto e Cina, i rapporti bilaterali hanno mantenuto uno sviluppo sano e stabile, con fruttuosi risultati in tutti i settori di cooperazione. L'Egitto si attiene fermamente al principio di una sola Cina e si impegna a promuovere un maggiore sviluppo del partenariato strategico globale tra i due paesi.

I due capi di Stato hanno avuto un approfondito scambio di vedute sulla situazione in Medio Oriente. Xi Jinping ha ribadito che la Cina sostiene lo sviluppo di relazioni di buon vicinato tra i paesi della regione, abbraccia un concetto di sicurezza comune, integrale, cooperativo e sostenibile, e promuove la costruzione di una nuova architettura di sicurezza in Medio Oriente. Il Presidente cinese ha avanzato una proposta in quattro punti: Primo, stimolare le forze endogene per la sicurezza comune della regione. Secondo, promuovere una gestione integrata della sicurezza comune della regione. Terzo, consolidare le fondamenta dello sviluppo per la sicurezza regionale comune. Quarto, rafforzare il coordinamento internazionale per la sicurezza regionale comune.

In seguito al colloquio, i due capi di Stato hanno assistito insieme alla firma di numerosi documenti di cooperazione in settori quali la costruzione congiunta della "Belt and Road", l'intelligenza artificiale, il commercio e l'economia, nonché la cooperazione nelle catene industriale e di approvvigionamento.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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