Cina: "Il protezionismo mina la fiducia degli investitori in Europa"

(CRI Online)giovedì 17 settembre 2026
Cina:

Il 16 settembre, nella conferenza stampa ordinaria del Ministero degli Esteri cinese, un giornalista ha chiesto al portavoce Guo Jiakun un commento sulla lettera aperta pubblicata il giorno precedente da Connect Europe, l'associazione che rappresenta gli operatori europei delle telecomunicazioni. Nel documento, sottoscritto dai vertici di diciassette grandi imprese del settore, si sostiene che la revisione del regolamento sulla cybersicurezza proposta dalla Commissione Europea imporrebbe agli operatori 40 miliardi di euro di costi aggiuntivi per sostituire gli apparati, prosciugando le risorse destinate allo sviluppo delle reti in fibra ottica, 5G e 6G.

Guo Jiakun ha risposto che la Cina ha preso atto di queste notizie e ha ricordato che alcuni istituti avevano già stimato per l'Unione Europea perdite superiori ai 360 miliardi di euro nell'arco di cinque anni. La lettera aperta, ha aggiunto, conferma che le misure europee danneggiano gli altri senza portare vantaggi all'Unione stessa. Il protezionismo non rafforza la competitività: fa perdere le opportunità legate alla trasformazione digitale, danneggia lo sviluppo economico e sociale dell'Europa e la sua immagine di mercato aperto, e mina la fiducia delle imprese di tutto il mondo negli investimenti europei. Di qui l'auspicio che Bruxelles ascolti le voci ragionevoli che arrivano dalla società europea ed eviti misure restrittive di carattere discriminatorio.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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