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Aspettative delle imprese per i negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti
Un nuovo ciclo di colloqui economici e commerciali tra Cina e Stati Uniti, svoltosi negli USA, ha alimentato tra le imprese e le associazioni di categoria statunitensi l'aspettativa di ulteriori progressi nelle relazioni commerciali bilaterali e di una maggiore certezza per le aziende che operano su entrambi i mercati.
Jim Sutter, CEO dello US Soybean Export Council (USSEC), si è detto ottimista riguardo alle prospettive delle relazioni economiche e commerciali tra USA e Cina, aggiungendo che il settore statunitense della soia attende con interesse ulteriori sviluppi positivi.
Sutter ha affermato che il commercio agricolo, in particolare quello della soia, ha rappresentato a lungo un elemento di stabilità nelle relazioni tra i due Paesi, un ruolo rimasto invariato nonostante le difficoltà incontrate in passato. Gli agricoltori statunitensi considerano da tempo la Cina un partner commerciale fondamentale e il loro principale mercato estero, ha aggiunto.
"L'USSEC sostiene il libero scambio e l'apertura dei mercati. Un accesso al mercato prevedibile favorisce flussi commerciali più fluidi, a vantaggio di entrambe le parti", ha dichiarato. "Il rapporto degli Stati Uniti con la Cina nel settore della soia è di natura strutturale e fondamentale, non ciclica: il vantaggio reciproco è evidente, comprovato e duraturo."
Anche Liliana Lucioni, presidente di Coach China, ha espresso fiducia nel mercato cinese, affermando che l'azienda di moda statunitense vede ampi margini per espandere ulteriormente la propria presenza in Cina, dove attualmente gestisce oltre 350 negozi in più di 90 città.
Tapestry Inc., società madre di Coach, ha annunciato il mese scorso di aver registrato un fatturato globale record di 8 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2026, con la Cina che ha rappresentato circa il 17% del totale. Il fatturato in Cina è cresciuto di oltre il 30% nell'arco dell'anno, rendendo il Paese uno dei mercati più grandi e in più rapida crescita per l'azienda.
Il vicepremier cinese He Lifeng, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, è alla guida di una delegazione cinese negli Stati Uniti per colloqui economici e commerciali, in programma da sabato 19 a mercoledì 23 settembre, secondo quanto riferito dal Ministero del Commercio.
Le due parti stanno tenendo consultazioni su questioni economiche e commerciali di reciproco interesse, sulla base dell'importante intesa raggiunta dai due capi di Stato.
Robin Xing, capo economista per la Cina presso Morgan Stanley, ha affermato che una maggiore stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti gioverebbe a entrambe le economie.
"Sebbene le due parti possano continuare ad avere interessi e priorità divergenti in determinate situazioni e aree sensibili, la competizione è un fatto normale. Tuttavia, raggiungere un consenso sull'agenda globale di sviluppo e creare un contesto strategico relativamente stabile sarebbe vantaggioso per entrambe le parti", ha affermato Xing sabato, intervenendo a un forum economico a Beijing.
"Che si tratti della volontà della Cina di stimolare la domanda interna e conseguire una crescita economica più equilibrata, o dell'esigenza degli Stati Uniti di affrontare la questione della sostenibilità del proprio debito, in entrambi i casi sono necessarie relazioni bilaterali relativamente stabili e moderate per raggiungere tali obiettivi", ha aggiunto.
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