Starbucks espande la propria presenza in Cina con il debutto nello Xinjiang (2)

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 30 settembre 2026
Starbucks espande la propria presenza in Cina con il debutto nello Xinjiang
Clienti scelgono dei prodotti in un punto vendita Starbucks a Urumqi, nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang, Cina nord-occidentale. (29 settembre 2026 - Xinhua/Jia Zhao)

Martedì 29 settembre, il colosso internazionale del caffè Starbucks ha inaugurato due punti vendita nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale, segnando così il suo debutto nella regione e proseguendo la sua espansione in Cina, il suo secondo mercato più importante dopo gli Stati Uniti.

I negozi si trovano a Urumqi, capoluogo della Regione: uno presso l'iconico Grand Bazaar e l'altro all'interno dell'aeroporto internazionale Urumqi Tianshan.

Il punto vendita principale del Grand Bazaar si distingue per un design ispirato alle sagome delle tradizionali coperture dei bazar, con interni che richiamano elementi tipici dello Xinjiang, come la seta Atlas e gli strumenti musicali etnici. Entrambi i negozi propongono menu ispirati alla tradizione locale e bevande esclusive, tra cui il tè al latte salato.

"L'ingresso nello Xinjiang non solo segna un'ulteriore espansione della nostra rete di punti vendita, ma ci consente anche di interagire a fondo con questo mercato dinamico e di costruire legami sinceri e duraturi con i clienti locali", ha dichiarato in un comunicato scritto Molly Liu, amministratrice delegata di Starbucks Cina.

Zhang Yu, funzionario dell'amministrazione regionale per la regolamentazione del mercato, ha affermato che lo Xinjiang ha trasformato la cosiddetta "economia del primo punto vendita" – un indicatore della vitalità commerciale urbana e dell'attrattiva per i consumatori – in una leva fondamentale per stimolare la domanda interna e i consumi.

Zhang ha aggiunto che la regione continuerà a potenziare le politiche di sostegno per l'apertura di nuovi punti vendita, a migliorare l'efficienza delle procedure di approvazione e a ottimizzare il contesto imprenditoriale.

Queste nuove aperture fanno seguito alla partnership tra Starbucks e la società cinese di venture capital Boyu Capital per la gestione delle attività di vendita al dettaglio in Cina. In base all'accordo siglato nel novembre dello scorso anno, Boyu e Starbucks gestiranno una joint venture in cui Boyu deterrà una quota fino al 60% delle operazioni retail di Starbucks nel Paese; Starbucks manterrà il restante 40% della joint venture, oltre alla proprietà del marchio, concedendolo in licenza l'uso alla nuova entità.

Questa recente espansione avviene mentre Starbucks sta ristrutturando le proprie attività in Nord America: la scorsa settimana, infatti, l'azienda ha annunciato l'intenzione di chiudere 250 punti vendita poco performanti nella regione.

Starbucks ha fatto il suo ingresso nella Cina continentale nel gennaio 1999, aprendo il primo punto vendita a Beijing. Man mano che la cultura del caffè metteva radici e guadagnava popolarità, la catena ha progressivamente ampliato la propria presenza in tutto il Paese. Secondo i dati relativi all'anno fiscale 2026, al 27 settembre 2026 Starbucks gestiva 8.342 punti vendita nella Cina continentale, registrando un incremento di 331 unità rispetto alla fine dell'anno fiscale 2025.

La Cina continentale è ora il secondo mercato più grande per Starbucks dopo gli Stati Uniti, dove l'azienda gestiva 16.933 punti vendita al 28 giugno 2026, secondo i risultati del terzo trimestre dell'anno fiscale 2026.

La sua espansione, in atto da tempo, riflette la ricerca di opportunità da parte dei marchi stranieri nel crescente mercato dei consumi cinese.

L'Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato ha reso noto che, nel primo semestre del 2026, in Cina sono state costituite 35.000 nuove imprese a capitale estero, con un incremento del 7% su base annua. Dati distinti del Ministero del Commercio hanno inoltre evidenziato come, nello stesso periodo, quasi 4.800 imprese a capitale estero abbiano incrementato i propri investimenti nel Paese.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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