Conferenza dei sinologi prende il via a Dunhuang, in Cina (9)

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 04 giugno 2026
Conferenza dei sinologi prende il via a Dunhuang, in Cina
Persone partecipano alla terza Conferenza Mondiale dei Sinologi a Dunhuang, nella provincia del Gansu, Cina nord-occidentale. (3 giugno 2026 - Xinhua/Liu Keying)

La Terza Conferenza Mondiale dei Sinologi ha preso il via mercoledì 3 giugno a Dunhuang, snodo cruciale dell'antica Via della Seta situato nella provincia del Gansu, nel nord-ovest della Cina. L'evento ha visto studiosi e personalità del mondo della cultura, provenienti da ogni parte del globo, esplorare il modo in cui la civiltà cinese possa contribuire ad affrontare le sfide globali condivise, in un contesto di crescente incertezza.

Incentrato sul tema "Unire la saggezza delle civiltà per affrontare congiuntamente le sfide del nostro tempo", l'evento ha congregto oltre 300 delegati da circa 70 Paesi.

La sinologia ha avuto origine in Cina, appartiene al mondo intero e costituisce un patrimonio intellettuale condiviso da tutta l'umanità, ha affermato Mulatu Teshome Wirtu, sinologo ed ex presidente dell'Etiopia, nel corso della cerimonia di apertura.

"Questo evento contribuisce alla costruzione di ponti nuovi e duraturi verso un mondo fondato sulla fiducia reciproca, sulla dignità umana condivisa, sull'empatia e su una pace sostenibile", ha dichiarato Tiziana Lippiello, Rettrice dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

A Dunhuang storia, cultura e immaginazione si incontrano attraverso i secoli, offrendo un contesto particolarmente significativo per il dialogo contemporaneo, ha aggiunto.

Nel corso della conferenza sono in programma quattro sotto-forum su temi che includono il significato globale della modernizzazione cinese, i valori orientati alla pace insiti nella civiltà cinese, l'evoluzione storica della sinologia e degli scambi interculturali, nonché la rilevanza contemporanea del pensiero filosofico tradizionale cinese.

La scelta di Dunhuang come città ospitante riveste un particolare significato simbolico. Oltre 2.000 anni fa, la città fungeva da crocevia vitale sull'antica Via della Seta, testimoniando il transito verso Occidente della seta e del tè cinesi e l'arrivo in Cina di prodotti un tempo estranei, quali l'uva, le carote e i melograni.

Oggi Dunhuang rimane un importante punto di riferimento culturale, sede di tre siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO e di oltre 260 siti di beni culturali registrati.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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