Opere di Giorgio Morandi acclamate a Shanghai (2)

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 03 luglio 2026
Opere di Giorgio Morandi acclamate a Shanghai
Opera paesaggistica in olio su tela del 1953 di Morandi. (Foto fornita a China Daily)

Il Museum of Art Pudong (MAP) ospita attualmente "Solo", una delle più vaste rassegne internazionali del XXI secolo dedicate a Giorgio Morandi (1890-1964), maestro della natura morta italiana. Con oltre 200 opere provenienti da più di 30 istituzioni internazionali e collezioni private, tra cui più di 50 in prestito dal Museo Morandi, l'esposizione comprende circa 140 pezzi originali dell'artista, di cui circa 120 presentati per la prima volta in Cina.

Oltre alla quantità di opere esposte, la mostra mira a offrire una panoramica completa della carriera dell'artista attraverso diverse tecniche espressive. Secondo Li Minkun, presidente del MAP, l'esposizione include due rari ritratti, un autoritratto e il ritratto di una delle sorelle dell'artista, nonché i vasi e i recipienti originali raffigurati nei dipinti di Morandi. Inoltre, 57 fotografie che documentano la sua abitazione, lo studio e l'ambiente in cui viveva a Bologna offrono un contesto per comprendere il suo stile di vita riservato.

Morandi è considerato uno dei pittori italiani più influenti del Novecento, celebre per le sue nature morte sobrie raffiguranti bottiglie e vasi. La sua opera privilegia l'interazione tra luce, ombra e forma rispetto alla funzione pratica degli oggetti. Negli ultimi anni, la sua palette cromatica equilibrata e a bassa saturazione ha riscosso un notevole successo nel panorama della cultura pop cinese.

Lorenzo Balbi, direttore del Museo Morandi di Bologna e co-curatore della mostra, osserva che la popolarità di Morandi appare particolarmente marcata in Cina rispetto all'Europa.

Balbi afferma che il team curatoriale ha operato un'accurata selezione attingendo a importanti musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo per realizzare la più vasta esposizione monografica dedicata a Morandi mai organizzata finora, definendola una "retrospettiva completa".

Il titolo della mostra, "Solo", richiama sia lo stile di vita riservato di Morandi, che raramente lasciava la sua città natale, Bologna, dove viveva con le sorelle, sia il suo approccio artistico singolare.

Balbi paragona Morandi a un unicorno, sottolineando come egli abbia sviluppato un linguaggio visivo unico, indipendente dai movimenti d'avanguardia dominanti. Aggiunge inoltre che la pratica di Morandi offre una lezione significativa per la società contemporanea: la necessità di concentrazione e profondità in un mondo frenetico.

Francesco D'Arelli, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e co-curatore, individua tracce di estetica cinese nell'opera di Morandi, osservando come l'artista abbia saputo creare una distintiva atmosfera cinese nei suoi dipinti a olio, negli acquerelli e nelle acqueforti. Descrive la mostra come una pagina importante della cooperazione culturale sino-italiana.

Per arricchire l'esperienza di visita, i curatori hanno riprogettato lo spazio espositivo in modo da evocare un ambiente domestico: sono stati abbassati i soffitti, posato un pavimento in parquet e suddivise le gallerie in oltre 30 sale più piccole.

"Vogliamo accogliere il pubblico in un ambiente più familiare e favorire un rapporto diretto con i dipinti di Morandi, nonostante l'elevata affluenza del museo", ha dichiarato Balbi ai media.

La mostra coincide con il quinto anniversario del MAP. Parallelamente, il museo ha inaugurato "Jean Nouvel: Without the Artist, Architecture Disappears", la prima grande esposizione dedicata all'opera dell'architetto vincitore del premio Pritzker ospitata in un edificio da lui stesso progettato. La mostra presenta filmati, plastici e materiali d'archivio che ripercorrono i suoi 50 anni di carriera.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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