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La Cina esorta i Paesi interessati a smettere di abusare dei meccanismi multilaterali di controllo degli armamenti
Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato mercoledì 12 agosto che la cosiddetta dichiarazione congiunta rilasciata dagli Stati Uniti e da altri Paesi durante la Conferenza sul disarmo è stata dettata esclusivamente da motivazioni politiche; ha inoltre aggiunto che la Cina esorta tali Paesi a smettere di strumentalizzare i meccanismi multilaterali di controllo degli armamenti.
Secondo quanto riportato dai media, l'11 agosto, nel corso della Conferenza sul disarmo, gli Stati Uniti e altri Paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sostenendo che le recenti attività di test missilistici nell'area del Pacifico non avrebbero rispettato le "prassi standard" di preavviso, aumentando così il rischio di errori di valutazione e minando la stabilità regionale; hanno inoltre affermato che i Paesi interessati dovrebbero attuare il Codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione di missili balistici. Si ritiene che tale dichiarazione faccia riferimento al test di lancio di un missile balistico lanciato da sottomarino effettuato dalla Cina nel mese di luglio.
Il portavoce Guo Jiakun ha affermato che la dichiarazione congiunta, che invocava il Codice di condotta dell'Aia e alludeva al test missilistico cinese, è stata motivata unicamente da ragioni politiche e mette pienamente a nudo l'ipocrisia e il ricorso a due pesi e due misure da parte dei Paesi promotori.
La Cina esorta i Paesi interessati a cessare l'uso improprio dei meccanismi multilaterali di controllo degli armamenti, a sostituire l'irrazionale confronto con un dialogo sincero e a creare le condizioni necessarie per rafforzare il dialogo e gli scambi nel settore del controllo degli armamenti, ha aggiunto Guo.
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