La Cina sperimenta "comunità silenziose" per ridurre il rumore urbano

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 17 agosto 2026
La Cina sperimenta
Veduta del parco tascabile di Dongshan a Guangzhou, nella provincia del Guangdong, Cina meridionale. (ottobre 2025 - Xinhua)

Quando Shi Jikun, 72 anni, apriva le finestre di casa sua a Yuxi, nella provincia dello Yunnan, Cina sud-occidentale, sentiva spesso il rumore dei palloni e i fischi provenienti da un impianto sportivo al chiuso situato vicino al suo complesso residenziale.

"Di giorno non osavo aprire le finestre", ha raccontato Shi, ricordando gli anni in cui quel rumore disturbava la sua routine quotidiana.

Da allora, l'impianto sportivo è stato sottoposto a due interventi di insonorizzazione: sono stati installati materiali fonoassorbenti sulle pareti e montati infissi con doppi vetri fonoisolanti sul lato rivolto verso la zona residenziale.

Il rumore è diminuito. "Ora il quartiere è silenzioso, il che rende la vita quotidiana molto più confortevole", ha osservato Shi.

L'esperienza di Shi rientra in un'iniziativa più ampia, in corso in tutta la Cina, volta ad affrontare uno degli effetti collaterali meno evidenti dell'urbanizzazione: l'aumento dell'inquinamento acustico nei quartieri sempre più densamente popolati.

Man mano che le città si espandono, case, strade, attività commerciali, cantieri edili e spazi ricreativi vengono spesso stipati insieme. La Cina, in particolare, ha testato una risposta a livello di quartiere a questa sfida attraverso lo sviluppo di "comunità silenziose", combinando miglioramenti fisici con gestione e mediazione locale.

Questa iniziativa è stata lanciata come progetto pilota nazionale nel maggio 2023. Entro la fine del 2025, secondo il Ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente, erano state costruite un totale di 3.272 comunità silenziose a livello nazionale, a beneficio di oltre 2,4 milioni di famiglie.

Questo approccio ha ora anche una base giuridica più forte. Sabato è entrato in vigore il Codice ecologico e ambientale cinese, con una sezione dedicata alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento acustico.

La portata del problema si riflette nelle lamentele sul rumore. Nel 2025, le città a livello di prefettura e superiore hanno ricevuto circa 6,83 milioni di reclami relativi al rumore, di cui il 73,2% è dovuto al rumore legato alla vita sociale.

Tra le problematiche più frequentemente segnalate figurano i rumori provenienti dai vicini, i malfunzionamenti degli impianti e i disturbi causati dai balli di gruppo in piazza, attività molto diffusa in Cina, praticata soprattutto da persone di mezza età e anziani negli spazi pubblici.

Il programma cinese per le "comunità silenziose" mira ad affrontare tali criticità prima che si trasformino in controversie ricorrenti. "Una comunità silenziosa non implica l'assenza totale di suoni", ha dichiarato Lu Lu, vicedirettore della divisione per la gestione dell'inquinamento acustico presso il Ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente.

L'obiettivo, ha spiegato Lu, è creare un ambiente abitativo confortevole e armonioso, conciliando le attività quotidiane con l'esigenza di tranquillità dei residenti.

Le soluzioni adottate variano a seconda della località. A Shenzhen, nel sud della Cina, alcuni complessi residenziali di nuova costruzione stanno integrando misure di controllo acustico già nella fase di pianificazione e progettazione. Tra queste figurano pavimentazioni a bassa rumorosità, barriere vegetali, percorsi separati per pedoni e veicoli e sistemi automatizzati di monitoraggio del rumore.

Alcuni complessi residenziali più datati stanno ricorrendo a progetti di ristrutturazione per affrontare il problema del rumore. Nel distretto di Xiaoshan, a Hangzhou (Cina orientale), il complesso residenziale Huiyu Garden ha sostituito gli ascensori ormai obsoleti e riparato le griglie di drenaggio e altre strutture comuni, nell'ambito del suo programma per creare un ambiente residenziale più silenzioso.

Tuttavia, i soli interventi strutturali non bastano a risolvere i conflitti tra vicini.

Nel complesso residenziale Fenglin Shunhe a Weihai, nella provincia dello Shandong (Cina orientale), residenti, amministratori condominiali, rappresentanti della comunità e troupe di ballo di gruppo in piazza hanno concordato di interrompere le attività alle 20:30. A quell'ora si spengono le luci principali della piazza, segnalando ai ballerini che è il momento di andare via.

La chiave sta nel rispondere tempestivamente alle lamentele e nell'offrire ai residenti e ai gruppi di attività la possibilità di negoziare delle soluzioni, ha affermato Jiang Chunyan, responsabile del comitato di quartiere.

In un altro complesso residenziale di Shenzhen, gli amministratori si sono spinti oltre, trattando il rumore legato alle ristrutturazioni come un aspetto da gestire in modo proattivo, anziché come un problema da affrontare solo dopo l'insorgere di reclami.

I lavori di ristrutturazione sono suddivisi in nove fasi e mappati su un grafico visivo per la gestione del rumore; i gestori immobiliari utilizzano tale grafico per effettuare ispezioni mirate man mano che i lavori procedono. Alle imprese appaltatrici è inoltre richiesto di operare esclusivamente negli orari prestabiliti e in condizioni di totale isolamento acustico dell'area di cantiere.

Il programma presenta ancora lacune in termini di copertura territoriale e manutenzione a lungo termine. Le "comunità silenziose" rimangono concentrate in poche città, mentre i quartieri più datati e alcune aree della Cina centrale e occidentale contano un minor numero di progetti. Alcune comunità incontrano inoltre difficoltà nel mantenere le misure di controllo del rumore una volta completati gli interventi iniziali.

Il Ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente ha in programma di integrare lo sviluppo di comunità silenziose nelle attività cinesi di prevenzione e controllo dell'inquinamento acustico per il periodo 2026-2030. Il Ministero ha disposto ispezioni periodiche, un monitoraggio dinamico e visite di controllo per garantire la costante efficacia delle misure adottate.

Zheng Shanshan, funzionario responsabile delle questioni ecologiche nel sottodistretto di Xiangfu (Hangzhou), ha affermato che il prossimo passo dovrebbe consistere nell'estendere la gestione del rumore dalle singole comunità ad aree più vaste, avvalendosi di strumenti quali le mappe dell'ambiente sonoro.

"Le comunità silenziose rappresentano solo un punto di partenza", ha dichiarato Zheng. "Auspichiamo di creare un maggior numero di spazi silenziosi in tutta la città".

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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