La Cina apre una scorciatoia commerciale verso il Sud-est asiatico (4)

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 17 settembre 2026
La Cina apre una scorciatoia commerciale verso il Sud-est asiatico
Vista del parco industriale Cina-Malesia di Qinzhou, nella Regione Autonoma Zhuang del Guangxi, nel sud della Cina. (4 settembre 2026 - Xinhua/Cao Yiming)

Mercoledì 16 settembre la Cina ha inaugurato un'importante via navigabile, offrendo alle sue regioni sud-occidentali prive di sbocco sul mare una scorciatoia verso la costa e i mercati esteri, nell'ambito degli sforzi del Paese per rafforzare ulteriormente i legami commerciali con i vicini regionali, in particolare quelli del Sud-est asiatico.

Il Canale Pinglu, realizzato nella Regione Autonoma Zhuang del Guangxi con un investimento di 72,7 miliardi di yuan (10,8 miliardi di dollari), si estende per 134,2 chilometri dal bacino idrico di Xijin, nella città di livello distrettuale di Hengzhou, fino al porto di Qinzhou, nel Golfo di Beibu. Si tratta della prima via navigabile costruita nel Paese per collegare direttamente un sistema fluviale al mare dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949.

Il canale riduce di oltre 560 km i percorsi di trasporto fluviale interno delle merci provenienti dalla Cina sud-occidentale rispetto alle rotte tradizionali che passano per i porti della provincia del Guangdong. Si prevede che l'opera abbatterà i costi logistici complessivi, consentendo un risparmio annuo di oltre 5 miliardi di yuan sulle spese di trasporto.

Il Vicepremier Ding Xuexiang, presente alla cerimonia di inaugurazione, ha esortato a sfruttare appieno la nuova via navigabile per sviluppare un porto di accesso internazionale di prim'ordine nel Golfo di Beibu e sostenere l'ulteriore apertura della regione occidentale della Cina.

Ding ha inoltre sollecitato una gestione efficiente del canale, infrastruttura chiave per il trasporto multimodale che integra vie fluviali, ferroviarie e marittime, nonché progetto portante del "Nuovo corridoio commerciale internazionale terra-mare", una rotta strategica che collega le aree interne della Cina ai mercati regionali e globali.

La costruzione del Canale Pinglu è iniziata nell'agosto 2022 per risolvere un problema geografico di lunga data che condizionava le attività commerciali.

Sebbene il Guangxi disponga di uno sbocco sul mare e confini con il Vietnam, i suoi principali fiumi interni scorrono verso est; ciò comportava che le merci trasportate per via fluviale da Nanning, capoluogo della regione, e da altre aree del bacino del fiume Xijiang potessero raggiungere il mare soltanto passando attraverso il Guangdong.

Il Canale Pinglu, progettato per accogliere imbarcazioni della classe da 5.000 tonnellate, consente ora alle merci di dirigersi verso sud e raggiungere il Golfo del Beibu, sbocco marittimo più vicino per gran parte della Cina sud-occidentale, attraverso il porto di Qinzhou.

Una delle maggiori sfide ingegneristiche durante la costruzione del canale è stata quella di gestire un dislivello di 65 metri tra l'estremità settentrionale e il mare. Per sollevare e abbassare le imbarcazioni, fungendo di fatto da enormi ascensori, sono stati realizzati tre nodi di navigazione (Madao, Qishi e Qingnian) dotati di sistemi di chiuse a doppia corsia.

Ni Yuping, vicepreside della Facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università Tsinghua di Beijing, ha inquadrato il mega-progetto in un contesto più ampio, affermando che uno degli interrogativi fondamentali a cui esso cerca di rispondere è "come la Cina occidentale possa integrarsi meglio nell'economia globale".

A differenza del Canale di Suez e del Canale di Panama, che offrono principalmente scorciatoie per le navi tra mari e oceani, il Canale Pinglu fornisce a un vasto entroterra economico una rotta più breve verso la costa e, da lì, verso i mercati internazionali.

A circa 50 km dall'estremità settentrionale del Canale Pinglu, il produttore francese di prodotti chimici SNF Group sta costruendo un impianto nel parco industriale di Liujing, a Nanning, con una capacità annua di 370.000 tonnellate.

L'impianto, che sarà il più grande sito produttivo del gruppo nella Cina meridionale, dovrebbe entrare in funzione per fasi entro il giugno 2027.

"Il Canale Pinglu ridurrà i nostri costi logistici e faciliterà le consegne verso la Cina meridionale e tutto il Sud-est asiatico. Offre grandi vantaggi sia per l'approvvigionamento delle materie prime che per la distribuzione dei prodotti", ha dichiarato Thomas Wilsius, responsabile del progetto dell'azienda a Nanning.

È probabile che la via navigabile favorisca l'afflusso di un maggior numero di prodotti del Sud-est asiatico sul mercato cinese.

L'ambasciatore delle Filippine in Cina, Jaime A. FlorCruz, che ha visitato il canale insieme a un gruppo di rappresentanti dell'ASEAN nel mese di luglio, ha affermato che prodotti ittici freschi e altre merci deperibili potrebbero essere esportati in modo più efficiente dal suo Paese verso la Cina.

"A lungo termine, ciò andrà a vantaggio non solo della popolazione locale, ma dell'intera regione e persino del mondo", ha affermato, aggiungendo che distanze di trasporto ridotte, costi di spedizione più bassi e consegne più rapide porterebbero benefici concreti a pescatori, agricoltori, commercianti e imprenditori.

Per Shen Guiping, residente del villaggio di Shangjing a Qinzhou e coinvolta nelle operazioni di ricollocamento legate al progetto, l'apertura del Canale Pinglu ha un significato più personale.

"Sembra quasi un sogno che si è finalmente realizzato. È qualcosa che generazioni di abitanti del luogo hanno auspicato", ha detto.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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